biografia del santo
8 gen. 1556 Nasce a Leonessa, da Giovanni Desideri e Francesca Paolini, Eufranio; terzo di sette figli, ancora bambino perde ambo i genitori e già da qui inizia ad imparare la 'pedagogia del dolore'. Come era consuetudine, Zio Battista diventa il tutore.
1568 -70 Per Eufranio Zio Battista aveva fatto grandi progetti. Frequenta a Viterbo la scuola ad indirizzo umanistico-scientifìco-fìlosofìco. Doveva diventare un cultore di Arte Oratoria.
1570 Sorgono le prime divergenze con lo zio. Lui già pensa ad un buon matrimonio mentre Eufranio avverte la vocazione di donare la sua vita al Signore dietro le orme di Francesco d'Assisi.
1571 Fa ritorno a Leonessa dove, nel frattempo, erano iniziati i lavori per la costruzione del Convento dei Cappuccini. Il suo è un soggiorno breve perché raggiungerà Spoleto per trascorrere la sua prima esperienza in Convento.
1572 Lascia Spoleto e raggiunge il Convento alle Carcerelle di Assisi. Ha inizio il suo Anno di Noviziato. Da quel momento si chiamerà fra Giuseppe da Leonessa. È qui che i parenti prima organizzano spedizioni per distoglierlo in tutti i modi dalla sua scelta e poi addirittura tentano di rapirlo!
8 gen. 1573 Emette i voti religiosi. Trascorrerà un periodo di tempo a Spoleto dedicandosi allo studio. Le fonti storiche nulla riferiscono di questo periodo.
1580 È a Perugia e qui scrive la Orazione Programmatica (Codice n. 19, Prsedicabilia alfabetice ordinata, p. ir).
24 settembre Viene ordinato Sacerdote nella cittadina di Amelia. Dai Superiori, Sacerdote Novello, viene destinato al Con-vento (in fase di costruzione) di Lugnano in Teverina. Qui, nel silenzio dei boschi e nella meditazione, si prepara a risolvere il dilemma della sua vita: la Contemplazione o la Predicazione?
21 mag. 1581 Riceve la facoltà della predicazione. Ha 26 anni.
1 ago. 1587 Corona con successo il suo desiderio di andare Missionario. P. Girolamo da Polizzi Generosa, generale dell'Ordine dei Cappuccini, in sostituzione del P. Egidio da Santa Maria, dava al Padre Giuseppe l'obbedienza di partire per la Missione di Costantinopoli assieme al compagno Fra Gregorio da Leonessa. Inizia il suo apo-stolato curando le piaghe degli schiavi cristiani e Turchi; li assiste nei contagi che seminavano la strage; li consola e li riporta a Dio.
1589 Ha il coraggio di affrontare lo stesso Sultano Murad III per intercedere a favore dei suoi assistiti. Per questo tentativo viene condannato alla Pena del Gancio.
Atroce supplizio: appeso alla forca con un uncino agganciato ai tendini della mano destra e un altro collocato sul palo verticale confìtto al piede destro. Appe-so in questo modo doveva attendere, in mezzi a dolori atroci, la morte in una lenta agonia. Dopo tré lunghi giorni è liberato da un angelo (o per intervento umano). Di tale interpretazione s'è impadronita l'iconografìa del Santo, diffondendo ovunque l'immagine intensamente espressiva del miracolo! Una voce gli dice, mentre vive l'incoscienza dell'agonia: 'Torna subito in Italia e attendi alla conversione dei peccatori; qui la missione è finita'. La sua guarigione è immediata e completa. Ha 33 anni.
1589 È di nuovo alle Carcerelle di Assisi.
1590-1612 Attraverso lAbruzzo e l'Umbria predicando e compiendo prodigi. Oltre alle sue doti oratorie, lo accompagna la religiosa venerazione per il martirio sofferto a Costantinopoli. Sorgono i Monti di Frumento, i Monti di Pietà per i poveri. I Monti si arricchiscono di grandi croci, caratteristica della sua attività apostolica. Fedele compagno sarà il suo Crocifìsso che porterà da Costantinopoli fino alla sua morte: alto 33 cm e largo 21, comprendeva pure una incisione in rame rappresentante la Madonna col Bambino. Il suo peso è di 900 grammi.65
1612 Dopo una brevissima permanenza in Leonessa ('O Leonessa, questa è l'ultima volta che ti vedo: dove ho avuto l'essere et l'educatione; vi benedico presenti et assenti e futuri, bestiame e terre'), trascorre gli ultimi giorni nel Convento di Amatrice. 'Oggi è sabato, giorno dedicato alla Madonna et anco ci morse il nostro Padre san Francesco. Ancor'io morirei volentieri'.
4 feb 1612
Sabato ore 14 muore a 56 anni.
1628 I Processi di canonizzazione ebbero inizio favorevole.
16 nov. 1629 Primo sopralluogo sulla tomba del Santo.
1636 Giuseppe è invocato a Ratisbona da Urbano Vili patrono del mondo cattolico e difensore della pace e dell'unità nel mondo cattolico.
Settembre 1639 Approfittando del terremoto il corpo di san Giuseppe viene furtivamente riportato a Leonessa.
1737 Proclamato Beato da Clemente XII.
29 giu. 1746 Proclamato Santo da Benedetto XIV (a distanza di 9 anni!).
2 mar. 1967 Viene proclamato Patrono principale di Leonessa.
  
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